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Premio Ladislao Mittner 2016

Conferimento del Premio Ladislao Mittner 2016 nell’ambito della Storia

Il Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico (DAAD) conferisce mercoledì 16 novembre alle ore 19, presso la Fondazione Luigi Einaudi a Torino il premio Ladislao Mittner, che quest’anno viene attribuito nell’ambito della Storia. I vincitori ex aequo sono la professoressa Marica Tolomelli (Università di Bologna) e il ricercatore Paolo Fonzi (Seconda Università di Napoli). Il Premio, assegnato nel quadro della conferenza annuale della SISCALT (Società Italiana per la Storia Contemporanea nell’Area di Lingua Tedesca),  vuole essere un riconosci­mento dei risultati scientifici già raggiunti dai premiati nel campo del dialogo accademico tra Italia e Germania e un incoraggiamento a proseguire l’attività scientifica all’insegna dello scambio italo-tedesco.

Istituito nel 2002, a cento anni dalla nascita del germanista italiano Ladislao Mittner (* Fiume 1902, + Venezia 1975) che gli dà il nome, il Premio viene finanziato dal Ministero Federale Tedesco per l’Istruzione e la Ricerca (BMBF) e conferito ogni anno in una disciplina umanistica e socio-giuridica diversa a studiosi sotto i 50 anni di età. Per ogni premiato ex aequo consta di una somma di denaro del valore di 2.500 Euro e di una borsa di studio per un soggiorno di ricerca della durata di un mese in Germania.

I primi legami accademici della professoressa Marica Tolomelli con la Germania risalgono ad un soggiorno di studio come studentessa Erasmus presso l’università di Bielefeld. Alla sua tesi di laurea all’ateneo bolognese sul tema delle donne e il lavoro nella Repubblica Democratica Tedesca, è seguita la tesi di dottorato svolta presso l’Università di Bielefeld e dedicata ai movimenti operai e studenteschi del 1968 in Italia e in Germania. Con i suoi lavori scientifici (tra cui sei monografie), Tolomelli ha contribuito a diffondere in Italia i metodi di ricerca della “scuola storica di Bielefeld”. Nel 2012 ha fondato il corso di laurea specialistica a doppia laurea Bologna-Bielefeld (BiBog) in scienze storiche e orientalistiche, di cui è coordinatrice.

Paolo Fonzi si è finora dedicato alla ricerca sul nazionalsocialismo e sul fascismo visti da una prospettiva transnazionale. La sua tesi di dottorato sulla Großraumwirtschaft del regime nazionalsocialista si è svolta nel contesto di un dottorato di ricerca in co-tutela tra l’università Federico II di Napoli e la Humboldt Universität di Berlino. Si è occupato in seguito della ricerca sull’occupazione della Grecia da parte degli eserciti italiano e tedesco. Attualmente si occupa presso l’università di Harvard della percezione tedesca della carestia in Ucraina e nel Caucaso settentrionale agli inizi degli anni ’30.

La giuria che ha scelto i due premiati tra gli oltre venti candidati, era composta da cinque professori provenienti da università ed istituti di ricerca italiani e tedeschi: Prof. Dr. Martin Baumeister (Deutsches Historisches Institut Rom), Prof. Dr. Ingrid Baumgärtner (Universität Kassel), Prof. Andrea D‘Onofrio (Università degli Studi di Napoli Federico II), Prof. Brunello Mantelli (Università degli Studi di Torino / Università degli Studi di Messina), Prof. Marco Paolino (Università degli Studi della Tuscia).